Detrazioni Fiscali 2021, Ecobonus 50% e Superbonus 110%: Bonus per le Schermature solari

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INTRODUZIONE

Installare tapparelle, scuri, persiane e tende sono tutte operazioni incluse nella più ampia categoria delle schermature solari, garantendo la protezione dal sole e dalla luce esterna, per un maggior comfort nello spazio abitativo. Ma non solo: le spese sostenute determinano il diritto alla detrazione fiscale, un’interessante agevolazione che rende meno gravoso l’esborso finanziario. Permettono di evitare il surriscaldamento dell’ambiente interno, utili a realizzare un risparmio energetico nei mesi estivi in quanto si possono regolare gli impianti di raffreddamento in maniera diversa, conseguendo un risparmio in bolletta energetica.

Detrazioni fiscali 2021 - Ecobonus 50%:

Requisiti immobile

Dapprima consideriamo i requisiti che l’immobile deve presentare affinché i costi sostenuti per le schermature solari siano ammessi alla detrazione:

  1. l’immobile soggetto all’intervento deve già essere esistente al momento della sostituzione, dunque già accatastato od in fase di accatastamento;
  2. si deve essere in regola con il pagamento di eventuali tributi come ICI, IMU, TARI etc

Non è invece richiesta la presenza di un impianto di riscaldamento nell’abitazione.


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Chi può richiederlo

Sono ammessi alla detrazione le seguente categorie di persone:

  1. Proprietario dell’immobile
  2. Nudo proprietario
  3. Chi gode di un diritto reale di godimento come l’usufrutto
  4. Inquilino in affitto
  5. Chi detiene l’immobile in comodato
  6. Imprese

Quali sono:

Per meglio chiarire la situazione, i modelli in commercio che consentono la schermatura solare sono:

  1. tende veneziane o a soffietto
  2. tapparelle
  3. persiane a battente
  4. tende esterne a bracci pieghevoli o rotanti
  5. tende a rullo
  6. tende verticali
  7. lucernari e finestre su tetto

Eccezioni

Non tutte gli interventi però garantiscono il diritto all’agevolazione fiscale. Le schermature aggettanti, installate con orientamento Nord e le soluzioni fisse o semi-fisse che non permettono la modulazione variabile dei raggi solari a seconda delle diverse stagioni dell’anno, non danno diritto alla detrazione fiscale. Inoltre, sono esclusi dal provvedimento i gazebo in quanto si tratta di una struttura non aderente all’edificio.Anche le zanzariere sono escluse dal provvedimento.

Importo

  1. L’Ecobonus 2021 ha confermato l’aliquota fiscale di detrazione pari al 50% della spesa sostenuta, comprensiva delle opere e delle prestazioni professionali.
  2. L’importo massimo detraibile è pari a € 60.000, in 10 rate annuali di identico importo.
  3. Con un esempio possiamo chiarire meglio. Ammettiamo di aver speso €30000 complessivamente: potrete portare ogni anno in detrazione €1950 per 10 anni (€19500 è pari al 65% del totale speso, ovvero €30000).
  4. Sulla fattura emessa dal rivenditore deve essere indicata la seguente dicitura: “Schermature solari ai sensi del D.lgs 311/2006 allegato M”.

Modalità di pagamento

Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati in modo che siano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  1. causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),
  2. codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  3. codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  4. numero e data della fattura

Sono escluse dunque possibilità di pagare i lavori mediante altre modalità quali:

  1. assegno,
  2. carte di credito e/o ricaricabili,
  3. bancomat,
  4. contanti.

Invio documentazione ENEA

Al termine dei lavori ed effettuati i regolari pagamenti delle fatture relative, occorre effettuare l’operazione di invio dei documenti all’ENEA, l’ente preposto a tale funzione.


Detrazioni fiscali 2021 - Superbonus 110%:

Tra le novità del Decreto emanato dal Governo in seguito all’emergenza Coronavirus, allo scopo di rilanciare l’economia, gravemente colpita per il lockdown di due mesi che ha costretto a cessare temporaneamente gran parte delle attività, è stata inserita la modifica dell’aliquota fiscale per le opere che apportano miglioramenti all’efficienza energetica delle abitazioni, meglio noto come Ecobonus. Il Superbonus o per meglio dire Ecobonus 110%, prevede la possibilità di effettuare lavori praticamente a costo zero, dato che la nuova norma prevede due possibilità per il contribuente:

  1. detrazione al 110% delle spese sostenute, con 5 rate per 5 anni, di pari importo
  2. cessione del credito del 100%, pari alle spese dei lavori eseguiti, all’azienda edile

Ecobonus 110%: vale anche per le tende da sole?

A questo punto sorge la domanda spontanea: si applica l’aliquota del 110% anche nel caso della sostituzione delle tende da sole? Vediamo come funziona nel caso specifico.

L’ecobonus 110% vale a patto che l’intervento sia stato eseguito congiuntamente ad almeno uno degli interventi maggiori, detti trainanti, ovvero:

  1. isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali relative l’involucro dell’edificio per almeno un quarto della stessa superficie (noto come cappotto termico);
  2. sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione;
  3. per le unità unifamiliari, in seguito a sostituzione della caldaia con impianti centralizzati, con un ammontare delle spese non superiore a €30000, comprese le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.

Tutti i lavori eseguiti, in ogni caso, dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. In caso non fosse possibile, il raggiungimento della classe più alta dovrà essere dimostrato tramite l’APE (attestato di prestazione energetica).

Periodo di validità

L’ecobonus 110% vale per i lavori effettuati nel periodo che va dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per conoscere nel dettaglio ecco la guida Ecobonus 2020.

Novità seconde case

A differenza dei precedenti interventi normativi, il Governo ha deciso di allargare la platea dei beneficiari. Il diritto al Superbonus 110% entra in funzione anche per gli interventi effettuati sulle cosiddette seconde case. Precisamente, il legislatore attribuisce il diritto al contribuente che opera lavori di miglioramento dell’efficienza energetica “sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.”

Chi può richiederlo

I soggetti che possono richiedere l’agevolazione fiscale in caso di sostituzione od installazione ex novo delle tende da interno/esterno sono:

  1. proprietario dell’immobile
  2. nudo proprietario
  3. chi ha un diritto reale di godimento (usufrutto ad esempio)
  4. inquilino in affitto
  5. chi ha l’immobile in comodato (gratuito o a pagamento)
  6. condomini
  7. acquirente in caso di cessione dell’immobile nell’anno
  8. le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari di proprietà o in locazione
  9. gli istituti autonomi case popolari (IACP)
  10. le cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  11. ONLUS
  12. organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266
  13. associazioni e società sportive dilettantistiche, ma solo per gli interventi su immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.
  14. le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Modalità di Pagamento

Requisito importante è che i pagamenti vengano effettuati in maniera tracciata ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:

  1. causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986),
  2. codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  3. codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  4. numero e data di fattura

Sono escluse dunque possibilità di pagare i lavori mediante altre modalità quali:

  1. assegno
  2. carte di credito e/o ricaricabili
  3. bancomat
  4. contanti

Documenti da conservare

Al termine dei lavori e dopo avere effettuato i relativi pagamenti, occorre conservare la documentazione da presentare al professionista abilitato od al CAF in sede di dichiarazione dei redditi. Più precisamente è obbligatorio avere:

  1. ricevuta del bonifico
  2. documentazione di addebito sul conto corrente
  3. fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti
  4. eventuale comunicazione all’ASL
  5. domanda di accatastamento, per immobile di nuova costruzione
  6. ricevute di pagamento dell’IMU, se dovuta
  7. nel caso di immobile sito in condominio, delibera di approvazione lavori dell’assemblea di condominio e relativa tabella millesimale di ripartizione delle spese
  8. dichiarazione del proprietario per il consenso ai lavori
  9. le autorizzazioni comunali richieste in fase di inizio lavori ( se necessarie).

Invio documentazione ENEA

Al termine dei lavori ed effettuati i regolari pagamenti delle fatture relative, occorre effettuare l’operazione di invio dei documenti all’ENEA, l’ente preposto a tale funzione.

FONTE: www.pianetadesign.it

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